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sabato 19 marzo 2011

Riflessione depressa

Ci sono momenti in cui credo di potermi rilassare, di poter dare fiducia ad una persona, perchè tanto non mi tratterà senza rispetto, non mi deluderà... ma chissà perchè sbaglio sempre.
E' anche vero che non si può sempre vivere sul chi-va-là, ma da alcuni mesi sto rivivendo tensioni ed ansie che non dovevo sopportare da tempo, ed è faticoso...
E' faticoso non sentirsi liberi di dire la propria opinione, perchè si ha paura che l'altra persona si offenda (tra l'altro senza motivo) e faccia una scenata immane, è faticoso vedere il proprio lavoro sminuito e non rispettato, vedere la propria passione sminuita, è faticoso non poter parlare o discutere con una persona perchè si offenderebbe prima ancora di capire cosa le stai dicendo, e ti insulterebbe rinfacciandoti assurdità, è faticoso sentirsi controllati ed "esaminati", è faticoso sentire sminuiti e svalutati i propri problemi, di salute e non.
E faticoso perchè non lo capisco, non ne capisco il perchè...
Andare d'accordo con gli altri, secondo me, non è difficile: basta rispettarsi a vicenda.
Rispettare gli altri non mi risulta difficile, sono dell'idea che il rispetto vada dato a prescindere a tutti, soprattutto se non si conosce quella persona, perchè ogni essere vivente è degno di rispetto e ancor di più lo è una Persona.
Quindi non capisco come si possa non avere rispetto per gli altri, e ancor di più non capisco come non si possa rispettare una persona con cui VUOI intraprendere una relazione, che sia affettiva o anche solo lavorativa.
Sarò stupido, ma non capisco; e per me non capire è davvero frustrante.
A me piace sapere e conoscere; mi tengo informato su tante cose perchè mi piace sapere e, dove non so, mi affido a chi sa. Molte volte per questa mia caratteristica sono stato accusato di credermi perfetto e di essere convinto di non sbagliare mai...
Mai pensato questo; anche io sbaglio.
Però prima di prendere una decisione pondero molto e mi informo, per tentare di sbagliare il meno possibile; non credo sia sbagliato il "voler evitare sbagli", anzi, credo sia normale; buttarsi a caso nelle cose e decidere "a muzzo" (a caso) non mi sembra molto responsabile, ma questo non significa che io mi creda perfetto! Se invece lo significa, spiegatemi il perchè, che io non ci arrivo...

In tutto questo, mi ritrovo col morale di 4 anni fa (schiferrimo) e molti più impegni sulle spalle; sto giro temo che la fatica sia troppa, anche se spero di non essere ancora arrivato al bordo del vaso; che non vorrei mai raggiungere.

Come svuotare il vaso? Come comunicare con una persona poco incline all'ascolto?

Si accettano suggerimenti...

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