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giovedì 19 dicembre 2013

Propositi per l'anno nuovo

Il 2013 è stato un anno complicato.
Cominciato zoppiccante ha avuto una certa ripresa che faceva ben sperare.. poi invece è arrivato un bel calcione, di quelli che non ti aspetti. Poi un secondo e quando pensi di esserti ripreso, scopri di averne ricevuto un terzo, più grave, di nascosto. Lo scopri perchè ti viene riferito e all'inizio non vuoi crederci, anche perchè i presupposti sono irreali, ma ti arrivano conferme e non puoi far altro che aprire gli occhi...
A questo punto che fare? Sinceramente non lo so...
Come difendersi da un calcio dato di nascosto?
Soprattutto quando è stato dato in risposta ad una tua presunta azione, di cui non ti è mai stato chiesto un chiarimento?
E tenendo anche conto che ti è stato dato dopo altri due, in un momento già di difficoltà?
In più, io non ho a disposizione una larga "dotazione di cucchiai" che mi permetta di far tutto...
Se non conosci la Teoria del Cucchiaio, leggi QUI

Spero che l'anno nuovo non sia peggiore di quello che si sta per concludere :-P
che le mie articolazioni reggano a sufficienza e mi lascino lavorare...
che le nuove visite mediche non rivelino peggioramenti significativi...
che il mio Amore ed io riusciamo a stare insieme sempre più spesso :-PPP
che riesca ad avere più tempo per creare e soprattutto pubblicare le cose che faccio...
che riesca a ritagliarmi il giusto tempo per seguire bene blog e canale YouTube ^_^
che riesca anche a ritagliarmi ogni tanto il giusto tempo del riposo...
che riesca a trovare il modo di lavorare dando meglio retta al mio corpo (o mi disfo e i medici mi sgridano XD )

A tutti voi auguro un Buon Natale e un felice e sereno 2014!
Vi auguro di lasciarvi alle spalle tutte le difficoltà degli anni passati, tutte le ansie ed i problemi, e di avere finalmente a disposizione un anno tranquillo e sereno.

Luca

martedì 10 dicembre 2013

Guida sulle Patine - seconda parte

Eccoci con la seconda parte della mia Guida sulle Patine. La prima parte potete leggerla QUI

Vediamo ora quali altri Sali del Rame possiamo ottenere (o no), come preparare i pezzi da patinare, come isolare le patine ottenute e se e come è possibile ottenere patine sull'Alluminio.


Solfato rameico pentaidrato CuSO4·5H2O
Si ottiene per reazione con l'acido solforico e ha colorazione blu brillante. Nella versione anidra ha colorazione biancastra; diventa blu aggiungendo acqua. La produzione è generalmente industriale e non è possibile ottenerlo su una lastra o un filo (si ottiene solubilizzando l'ossido di rame e facendolo reagire con acido solforico in ambiente acido, a temperatura elevata).
 

Solfato di Rame CuS
Di colore nerastro, è possibile ottenerlo utilizzando il Fegato di Zolfo (Solfuro di Potassio K2S).
Per utilizzare il Fegato di Zolfo, ideale è la formulazione in gel (Patina Gel): pratica da usare, è molto stabile e il prodotto non si deteriora dopo l'apertura della confezione. Poche gocce in acqua calda (non bollente) e la soluzione è pronta: basta lasciare il pezzo in immersione e si otterrà una patina nerastra sulla superficie del metallo.
Attenzione! Non si tratta di una colorazione ma di una reazione chimica, quindi occorre proteggere mani e vie respiratorie mentre si maneggia il pezzo patinato. Il Solfuro di Potassio è un prodotto tossico: evitare il contatto con pelle e occhi e non respirarne le esalazioni.


Guida sulle patine di Rame e Ottoni su http://tre8bre.blogspot.it
Rame con patina di Solfato di Rame (con protettivo superficiale)

Dopo averlo sciacquato come descritto qui di seguito, potete togliere l'eccesso di patina utilizzando della lana d'acciaio fine; in questo modo l'eventuale texture prenderà molto risalto.


Un metodo spesso utilizzato per realizzare una patina blu su Rame e Ottone prevede l'utilizzo di ammoniaca e sale. In questo caso la patina ottenuta è un mix di Cloruro rameico (verde-azzurro) e diidrossido tetraamminorameico (azzurro).
Come si ottiene?

Se si vuole ottenere una patina non omogenea: preparare una soluzione satura di acqua distillata e sale, bagnarci il pezzo da patinare e sporcarlo di sale grosso. Lasciare quindi in sospensione sui vapori di ammoniaca per alcune ore, fino ad ottenere la tonalità di colore desiderata.

Se si vuole ottenere una patina omogenea: preparare una soluzione satura di acqua distillata e sale, bagnarci il pezzo da patinare e sporcarlo di sale fino. Lasciare quindi in sospensione sui vapori di ammoniaca per alcune ore, fino ad ottenere la tonalità di colore desiderata.

Guida sulle patine di Rame e Ottoni su http://tre8bre.blogspot.it
Rame, Ottone e Rame con patina blu (mix) (con protettivo superficiale)


IMPORTANTE: il colore di una patina non ne determina la composizione. Solo conoscendo i reagenti è possibile conoscere la natura del composto, sempre ricordando che in ogni caso si tratta di un composto tossico che va maneggiato con estrema cautela.

NB: essendo Ottone e Similoro leghe di Rame, le reazioni e patine descritte valgono anche per questi due metalli.


Preparazione dei pezzi da patinare:
Molto importante affinché la patina riesca bene è la preparazione del pezzo da patinare, che deve essere ben sgrassato. Con la sola eccezione della patina in Cloruro rameico (verde) che necessita della presenza di Ossido di Rame per avvenire, per tutte le altre patine è necessario che la superficie sia ben pulita da ogni traccia di ossido e leggermente satinata. Io pulisco il pezzo da patinare con un po' di lana d'acciaio fino a rimuovere ogni traccia di ossido e graffiare leggermente la superficie. Una volta fatto è importante evitare di toccare la superficie, per non lasciare tracce di sebo.

I contenitori da utilizzare per le reazioni è bene che siano in vetro o plastica e che abbiano un tappo che li possa chiudere bene; io utilizzo dei contenitori dell'Ikea. Come rialzo per non far bagnare i pezzi, io utilizzo i coperchi dei barattoli di crema spalmabile, che sono anch'essi in plastica. Va tolto il cartoncino sotto e fatto un foro per evitare che tenda a galleggiare.

Una volta eseguita la patina, il pezzo va sciacquato delicatamente con abbondante acqua fresca e pulita (di solito io faccio anche un secondo risciacquo con acqua distillata). Va poi asciugato tamponando con carta assorbente e lasciato asciugare bene.


Isolare le patine: come?
Come già detto, tutti gli ossidi e i sali del Rame sono tossici e non devono quindi venire in contatto con la pelle o contaminare alimenti, ecc.
Come proteggere quindi le patine per evitare che si rovinino e soprattutto che entrino in contatto con l'ambiente e la pelle?
L'ideale è l'utilizzo di un plastificante spray che isoli completamente la patina e in caso di patine particolarmente polverose è meglio dare un paio mani. Io sconsiglio l'utilizzo di lacche spray (inaffidabili) e di smalti spray, per i quali non è sicura l'atossicità a contatto con la pelle.
Anche se si tratta “solo” di Ossido di rame è necessario l'isolamento, per questo consiglio di isolare anche il Rame non patinato, per evitare la formazione di ossidi e/o sali che possano dare origine a irritazioni e allergie.


Ricordo nuovamente che tutti i composti del Rame sono tossici o altamente tossici ed è necessario proteggersi mentre li si produce e maneggia e isolarli bene per evitare che vadano in contatto con la pelle. Mascherina, guanti e occhiali protettivi sono d'obbligo, oltre ad una protezione per l'abbigliamento ed un locale ben ventilato. Durante la realizzazione delle patine è essenziale proteggersi e non respirare i fumi e i vapori che si producono.


Patine sull'Alluminio

L'Alluminio è un metallo molto leggero ma resistente; il suo aspetto grigio argento è dovuto al leggero strato di ossidazione (Passivazione) che si forma rapidamente quando è esposto all'aria e che previene la corrosione in quanto non solubile. L'alluminio ha un peso specifico di circa un terzo dell'Acciaio o del Rame, è malleabile e duttile e può essere lavorato facilmente; ha una eccellente resistenza alla corrosione e durata. Inoltre non è magnetico, non fa scintille ed è il secondo metallo per malleabilità e sesto per duttilità.

A causa del fenomeno di Passivazione è difficilmente patinabile. Esistono in commercio alcuni prodotti che realizzano chimicamente una patina nerastra, ma il modo migliore per patinarlo è mediate l'uso di cere o smalti per colorarne la superficie.

Un'altra tecnica possibile è l'Anodizzazione.
L'anodizzazione (detta anche ossidazione anodica) è un processo elettrochimico non spontaneo mediante il quale uno strato protettivo di ossido di Alluminio si forma sulla superficie del materiale trattato e lo protegge dalla corrosione.
Con questa procedura è anche possibile colorare la superficie dell'Alluminio, ma è una procedura difficilmente realizzabile in casa.

Per patinare l'Alluminio con cere o smalti l'ideale è avere una texture superficiale che faccia risaltare la colorazione. Una volta realizzata la texture, satinare la superficie con la lana d'acciaio e applicare il colorante. Una volta asciutto, rimuovere delicatamente l'eccesso di colorante in modo da dare maggiore risalto alla texture.
Applicare quindi un protettivo superficiale (plastificante) per rendere il tutto inalterabile.


Qui si conclude, per ora, la mia guida sulle patine. Man mano che troverò altre informazioni provvederò ad aggiornarla. 
In rete si trovano ricette di patine da eseguire con le patatine fritte in busta e altri metodi che non ho citato, in quanto sono solo variazioni di metodologia per ottenere comunque gli stessi composti già descritti.

Mi auguro che questa mia guida vi sia utile e chiara e per qualunque dubbio o domanda non esitate a chiedere!

A presto!

Luca

giovedì 28 novembre 2013

1° Dicembre, una domenica e tanti eventi!

Quante cose per una giornata sola...

Scrivo questo veloce post per parlarvi degli eventi che si terranno a Milano in questa data:

Sabato 30 Novembre e Domenica 1° Dicembre presso le ex Distillerie Pietrasanta, in zona Ripamonti, si terrà L'Atelier Magique "il luogo dove le antiche arti e mestieri incontrano i tempi moderni, dove i lavori sono fatti a mano e con il cuore, dove incontrerai artigiani e hobbisti che creano con pazienza e passione pezzi unici e originali.Ma non solo… l’Atelier Magique è anche un momento di incontro tra craft blogger e andmakers, uno scambio di idee e consigli per il piacere di passare qualche ora insieme.
Vuoi metterti alla prova e sfidare la tua creatività?
Vuoi curiosare e vedere da vicino alcune tecniche creative?
Potrai dar sfogo alla tua fantasia, partecipando ai laboratori e mini workshop adatti a tutte le età!"

Ci esporranno tantissimi cretivi e creative e potrete rifarvi gli occhi con le tante meraviglie che vi troverete esposte, ma in particolare voglio segnalarvi Alberto (FossalonArt) e Alessia (Beads and Tricks). Andateli a trovare mi raccomando!


Solo Domenica 1° Dicembre, in via Venini 42 si terrà Everyday Chic, "la nuova fiera di gioielli handmade a prezzi accessibili.
L'obiettivo della manifestazione è promuovere il valore dei gioielli handmade e farli incontrare con acquirenti che vogliono essere sempre alla moda senza svuotare il portafoglio.
Everydaychic offre a tutte le donne un'alternativa "sostenibile" nel concedersi dei piccoli lussi e propone gioielli ideati e realizzati a mano da creativi che fanno dell'handmade la propria passione."

Tra i tanti creativi selezionati vi segnalo la bravissima Petra (Artep jewellery). Andate a conoscerla! :-D


Domenica 1° e Lunedì 2 Dicembre in via Nicola D'Apulia 12 si terrà un mercatino di Vendita-Baratto di opere d'ingegno creativo. Organizzato dall'Associazione 1° Aprile, l'evento ospiterà molti creativi e creative, tra le quali la fantastica Giorgia Atzori (Ornamenti Sperimentali). Non perdete l'occasione!



Ovviamente io non potrò dividermi nè teletrasportarmi per visitare tutti gli eventi, avendo tra l'altro già da tempo programmato un altro impegno, però invito voi tutti a visitare almeno uno di questi eventi, di rifarvi gli occhi e, perche no?, approfittare per fare qualche regalo di Natale, di quelli davvero speciali :-)

A presto!

Luca

mercoledì 27 novembre 2013

Guida sulle Patine - prima parte

Per diverso tempo ho cercato informazioni sulle patine che si possono realizzare sui metalli e ho trovato in genere poche informazioni e molte "ricette" più o meno chiare, senza riuscire a capire bene che tipo di composto ho ottenuto. In alcuni casi le informazioni trovate erano anche sbagliate...
E' quindi uscito il chimico che è in me e ho cominciato a studiarmi le varie reazioni chimiche che possono dare origine ad una patina su Rame e Ottone. Dopo qualche giorno di esperimenti, in cui sono anche riuscito ad ottenere una patina che non avevo trovato descritta da nessuna parte, ho finalmente potuto stilare un elenco, con relative "ricette".

Ho deciso quindi di fare questa guida "TuttoPatina", che dividerò in più post numerati, per condividere con voi quello che ho imparato. :-)

In data 28 marzo 2014 ho eseguito una correzione al post, indicando il nome corretto del sale che si ottiene tra Ammoniaca e Rame.

Indice:
  • Premessa
  • Tipi di Patina
  • Ossidi del Rame
  • Sali del Rame
  • Preparazione del pezzo da patinare
  • Protezione delle Patine
  • Patine sull'Alluminio



Premessa: Tutti i composti del Rame sono tossici o altamente tossici ed è necessario proteggersi mentre li si maneggia e isolarli bene per evitare che vadano in contatto con la pelle o che vengano ingeriti o inalati. Mascherina, guanti e occhiali protettivi sono d'obbligo, oltre ad una protezione per l'abbigliamento ed un locale ben ventilato. Durante la realizzazione delle patine è essenziale proteggersi e non respirare i fumi e i vapori che si producono.


Esistono diversi metodi per realizzare patine sul metallo, che variano a seconda del metallo a disposizione.
Le patine possono essere suddivise in due categorie:
  1. Patine estetiche (non chimiche)
  2. Patine chimiche
Il primo caso vede l'utilizzo di cere colorate o smalti, che colorano la superficie del metallo. E' un tipo di patina non chimica che non prevede quindi il deterioramento del metallo.
In commercio esistono molteplici varietà di smalti ed inchiostri, da utilizzare a freddo o a caldo, pronti all'uso o da preparare, oltre alle cere.

Per garantire la buona adesione è essenziale che la superficie del metallo sia ben pulita e sgrassata. Se il prodotto da utilizzare prevedere una procedura particolare di preparazione del pezzo è essenziale rispettarla.

Le patine chimiche, invece, prevedono sempre una reazione chimica tra il metallo e il reagente che verrà utilizzato. A seconda dei reagenti e del tempo di esposizione, si avranno dei risultati differenti.
Importanti sono anche la preparazione del pezzo da patinare, in modo che la patina si formi bene, e la protezione della patina ottenuta (a fine guida).

Le colorazioni risultanti dipendono dal tipo di composto ottenuto dalla reazione chimica, che possiamo suddividere in:
  • Ossidi
  • Sali

Ossidi del Rame:

  • Ossido Rameico (CuO)
  • Ossido Rameoso (Cu20)

L'Ossido Rameico è di colore nero, mentre l'Ossido Rameoso è rosso-bruno.
Sono risultati dell'ossidazione del Rame (reazione con l'Ossigeno), che si può accelerare con il calore di una fiamma.

Le patine più veloci da realizzare sono sicuramente quelle provocate dal fuoco: il calore molto intenso della fiamma, unito al vapore acqueo risultante dalla combustione, accelera molto l'ossidazione della superficie del metallo creando strati ossidati di colore variabile a seconda della temperatura della fiamma e del tempo di esposizione.  
Se la fiamma è troppo intensa, si produrrà una grande quantità di ossido che tenderà a sfogliarsi via appena la lastra si raffredderà.
Se invece la fiamma è poco intensa (es. candela) gli ossidi si formeranno in piccole quantità creando anche dei giochi di colore.
Guida sulle patine di Rame e Ottoni su http://tre8bre.blogspot.it
Rame ossidato con cannello (sopra) e con candela (sotto).
La lastra in alto ha un protettivo superficiale.


Per quanto riguarda i Sali del Rame, invece, il discorso è molto più ampio.
Hanno quasi sempre una colorazione variabile tra il verde e il blu e non tutti sono riproducibili in casa.


Carbonato rameico CuCO3
E' di colore verde-blu ed è il responsabile delle classiche patine delle cupole in rame o delle grondaie. Si forma per reazione con l'Anidride Carbonica presente nell'aria, che si scioglie nella pioggia, formando quindi acido carbonico che con gli anni forma il composto. E' una reazione che richiede anni per avvenire, ma sto facendo delle prove per vedere se c'è modo di accelerarla.


Acetato rameico Cu(CH3COO)2
Si ottiene per reazione chimica con l'acido acetico e ha colorazione verde.
Per ottenerlo è sufficiente lasciare il pezzo da patinare esposto ai vapori dell'aceto per diverse ore.

Guida sulle patine di Rame e Ottoni su http://tre8bre.blogspot.it
Rame con patina di Acetato Rameico (con protettivo superficiale)

In un contenitore richiudibile mettete dell'aceto e su un rialzo (non poroso) il pezzo da patinare. Se volete un effetto uniforme dovrete attendere molte ore, se invece vi piace un effetto puntinato come nelle foto, potete bagnare il pezzo con l'aceto e scrollarlo bene. Lasciatelo ai fumi nel contenitore chiuso per almeno 2-3 ore.


Diidrossido tetraamminorameico [Cu(NH3)4](OH)2
Si ottiene per reazione con l'ammoniaca e ha colorazione blu-azzurra
E' possibile ottenerlo lasciando il pezzo esposto ai vapori di ammoniaca (NH3): una volta preparato il pezzo, mettetelo su un rialzo in un contenitore con dentro un dito di ammoniaca. Chiudete il contenitore e lasciate agire per almeno 2-3 ore, o fino ad aver ottenuto la tonalità desiderata.

Il pezzo fotografato l'ho patinato di corsa e non è venuto benissimo, ma comunque rende l'idea.
Quando utilizzate l'ammoniaca prestate sempre molta attenzione a non respirarne e i fumi ed utilizzate protezioni per occhi, pelle e vestiti.

Guida sulle patine di Rame e Ottoni su http://tre8bre.blogspot.it
Rame con patina di Diidrossido tetraamminorameico (con protettivo superficiale)


Nitrato rameico Cu(NO3)2
Si ottiene per reazione con l'acido nitrico e ha colorazione azzurra.
E' una reazione che produce anche Monossido di azoto, un gas incolore irritante per occhi e tratto respiratorio. Si sconsiglia quindi la sua produzione in casa.


Cloruro di rame CuCl
Si ottiene per reazione dell'acido cloridrico (muriatico) bollente sul rame, in presenza di tracce di acido nitrico (ammoniaca). Ha colore bianco-grigiastro. Visto il tipo di reazione richiesta, non è possibile realizzare questo tipo di patina.


Cloruro rameico CuCl2
Si ottiene per reazione tra l'ossido rameico e l'acido cloridrico (muriatico) e ha colore verde-azzurro.
E' una reazione lenta ma è possibile accelerarla sporcando di sale il pezzo da patinare (io inumidisco il sale con acqua satura di sale).
Per ottenerlo, lasciare il pezzo sporco di sale, su un rialzo, alle esalazioni dell'acido muriatico per almeno 4-5 ore, in un contenitore chiuso.
Questa patina non l'ho trovata descritta da nessuna parte e l'ho ottenuta sperimentando :-P
Non ero sicuro di riuscire ad ottenere questo composto, ma dopo vari tentativi ci sono riuscito!  

Guida sulle patine di Rame e Ottoni su http://tre8bre.blogspot.it
Rame con patina di Cloruro rameico (con protettivo superficiale)


fine prima parte


Spero che questa prima parte vi sia utile e non perdetevi la seconda!

Nella seconda parte finirò il discorso sui Sali del Rame e darò indicazioni sulla preparazione dei pezzi da patinare e la protezione delle patine. Infine darò alcune indicazioni sulle patine sull'Alluminio.
Vi ricordo che, essendo l'Ottone e il Similoro leghe di Rame, quanto detto in questa guida è valido anche per loro.

A presto!

Luca

mercoledì 23 ottobre 2013

Saldare il Rame e l'Ottone

Da tempo mi chiedevo come poter fare saldature sul Rame e ho quindi fatto diverse ricerche. In questo post troverete riassunto tutto quello che ho imparato.

Tutorial su saldatura rame: http://tre8bre.blogspot.it
Lastre di Rame saldate
Per prima cosa occorre capire cos'è la saldatura.
Ci sono essenzialmente due tipologie di saldatura: autogena ed eterogena.

La saldatura autogena si realizza fondendo assieme i due lembi a contatto.

Nella saldatura eterogena, detta anche brasatura, invece si utilizza una lega di apporto, una "terza parte" che viene fusa facendo quindi da "collante" tra i due lembi. Tale lega di apporto deve avere un punto di fusione inferiore a quello del metallo che si vuole saldare: in questo modo i due lembi rimarranno intatti. La lega di apporto penetra capillarmente tra le due parti da saldare.
Questi tipo di saldatura è molto antico ed era già conosciuto dai Fenici e dagli Etruschi.

Da Wikipedia: "I fenomeni fisici attraverso i quali si realizza la brasatura sono la penetrazione capillare, la bagnatura e la diffusione atomica della lega brasante nel pezzo da brasare. La prima si realizza creando adeguati meati tra i componenti da unire; la seconda invece sfrutta la capacità che ha un metallo liquido di appoggiarsi su una superficie con piccoli angoli di contatto. La terza realizza, tramite scambio atomico fra la lega brasante ed il metallo base, l'unione metallurgica."
La bagnatura o bagnabilità, è la capacità di un liquido (nel nostro caso della lega fusa) di aderire ad una superficie solida (il nostro metallo da saldare).

Per saldare il Rame e le sue leghe si utilizza la Brasatura.

Se vi è capitato di provare a fondere del filo per provare a fare una saldatura tra due piastrine, vi sarete certo accorti che la parte fusa tende a fare una pallina e ad "arrampicarsi" man mano sul filo, senza aderire alle piastrine né penetrare tra esse. Come si risolve questo problema?
Attraverso l'utilizzo di in disossidante o flusso.

I disossidanti, noti anche come fondenti o flussi, sono miscele di Sali che, proteggendo dall’ossidazione ed eliminando gli ossidi superficiali, aumentano la fluidita' e la bagnabilita' delle leghe di brasatura, mediante la riduzione delle tensioni superficiali. Un disossidante valido deve fondere prima della lega saldante ed evaporare dopo di essa, deve spandersi uniformemente sulle superfici da saldare e non deve alterare la sua composizione chimica per l’evaporazione di qualche componente. Alcuni disossidanti lasciano residui inerti che devono essere eliminati con acqua calda, oppure asportarli con spazzole metalliche o con mole smeriglio. Non esistono disossidanti universali, anche se alcuni hanno una gamma abbastanza ampia di applicazioni.
Quindi ricapitolando, per saldare il Rame cosa serve?

Le leghe saldanti sono tutte uguali?
No, ne esistono molte tipologie diverse, con diversi campi d'applicazione e si possono dividere in due classi: saldanti duri o forti e saldanti dolci o teneri. I saldanti duri fondono al calore rosso o a temperature superiori, i saldanti dolci (es. stagno) fondono prima che i metalli da unire raggiungano il calore rosso.
Le saldature eseguite con il saldante duro sono più resistenti; con il saldante dolce si eseguono le saldature in elettronica.

Dovendo effettuare saldature su oggetti di bigiotteria è essenziale che la lega saldante non contenga Nichel, Cadmio e Piombo. Ci servirà quindi una lega saldante rame-fosforo (Cu P) dette auto-disossidanti che quindi non necessiterebbero di disossidante per saldature Rame-Rame, ma lo uso comunque perchè semplifica di molto la riuscita. Per saldature su leghe di Rame (Ottoni) il disossidante resta necessario. In commercio esistono anche leghe saldanti contenenti argento (Ag).
L'ottone può essere un valido saldante per il Rame, ma non l'ho ancora sperimentato.
Molti utilizzano anche saldante a base di Stagno, ma presenta notevoli problemi di tossicità.


Ora che so cosa mi serve, vediamo come fare:
Per questo tutorial ho utilizzato il saldante rame-fosforo (saldante duro).

Prendiamo le due parti da saldare e puliamo bene con carta vetrata fine i due lembi, per rimuovere ogni traccia di ossido e appoggiamole sul mattone refrattario. Bagniamo la zona da saldare con il disossidante (se in polvere, fare una cremina densa aggiungendo poca acqua distillata), facendo attenzione che penetri anche tra i due lembi a contatto, e appoggiamoci sopra qualche pezzetto di lega saldante, in modo che sciogliendosi penetri tra i lembi per tutta la lunghezza della saldatura.
 
Tutorial su saldatura rame: http://tre8bre.blogspot.it
Ora cominciamo a scaldare le due parti, facendo attenzione a non passare la fiamma direttamente sulla lega saldante.
Scaldare prima lentamente poi con più decisione, fino ad arroventare entrambe le parti.

Tutorial su saldatura rame: http://tre8bre.blogspot.it
A questo punto la lega saldante comincia a fondere ed è possibile passarci sopra la fiamma per farla fondere del tutto e scorrere tra i lembi, sostituendo il disossidante. Se in alcuni punti mancasse il disossidante, lì la lega saldante con scorrerebbe.
E' bene ricordare che la lega saldante tende a scorrere verso il punto più caldo, conviene quindi scaldare molto bene la parte dove vogliamo che scorra il saldante.
Le prime volte sarà normale sbagliare la quantità di saldante, usandone troppo o troppo poco, ma con l'esperienza si imparerà a dosarlo ad occhio in modo che sia sufficiente a riempire la fessura, senza eccedere.
Una volta che la lega saldante ha fuso e riempito la fessura si può togliere la fiamma e lasciar raffreddare. E' molto importante non muovere le parti fino al completo raffreddamento. L'ideale sarebbe tenerle premute tra loro, ma non è essenziale.

Tutorial su saldatura rame: http://tre8bre.blogspot.it
Una volta che il tutto si è raffreddato, possiamo testare la saldatura per verificare che sia solida. Se è tutto ok, possiamo pulire il pezzo, prima con la lana d'acciaio, poi con il Dremel usando la spazzolina in acciaio (cod.531), oppure mediante decapaggio acido in aceto o acido muriatico.
Tutorial su saldatura rame: http://tre8bre.blogspot.it

Tutorial su saldatura rame: http://tre8bre.blogspot.it

Tutorial su saldatura rame: http://tre8bre.blogspot.it

Tutorial su saldatura rame: http://tre8bre.blogspot.it
 

Dovessero esserci degli eccessi di saldante, sarà possibile rimuoverli con una fresa o a mano con le lime.

Non avete già voglia di provare? :-D

Fatemi sapere se riuscite e buon lavoro!


Luca

PS: Nel caso vi interessasse, tengo corsi sulla lavorazione del metallo (saldatura compresa), a Ferrara.
Il calendario dei corsi potete consultarlo cliccando QUI


Aggiornamento: il video ^_^




giovedì 26 settembre 2013

Ippocampo e un bracciale per me

Era da tanto che non avevo il tempo per creare qualcosa. Impegni vari di lavoro e altre vicissitudini mi hanno tenuto lontano dal mio tavolo da lavoro. Tempo fa avevo realizzato con la lastra in rame da 0,4mm questo ciondolo:


WIP: Foldformed Copper foil by tre8bre.blogspot.it
Work In Progress: Ippocampo
 
Molto soddisfatto del risultavo, avevo già una mezza idea su come montarla, ma come al solito il tempo scarseggiava...
Alla fine sono riuscito a patinarla e, dopo qualche mese, a montarla.

Ho accostato decine di pietre diverse prima di scegliere quale utilizzare e alla fine ho scelto la mia amata Labradorite:



Ippocampo: Rame e Labradorite (Copper and labradorite) by Tre8bre
Ippocampo - Rame e Labradorite

Poche semplici perle della pietra che preferisco in assoluto e una catenina leggera, per dare maggior importanza al ciondolo, che tanto mi ricorda un cavalluccio marino.
Da qui il nome Ippocampo.

Lo stesso giorno mi sono fatto un bracciale, il mio primo esperimento con la lastra da 0,60mm. Un bracciale molto semplice, che mi piace davvero un sacco:

 
Bracciale in Rame, Similoro e Corniola - Copper Bracelet with Carnelian by Tre8bre
Bracciale in Rame, Similoro e Corniola

La chiusura, decorata da due perle in corniola, è il mio primo esperimento serio di chiusura a gancio e l'ho realizzata con il filo in Similoro.


Non vedo l'ora di rimettermi a creare per realizzare altri bracciali e altre versioni del ciondolo Ippocampo!

Nel frattempo mi aspetta un mucchio di riparazioni  -_-'


A presto!
Luca

venerdì 20 settembre 2013

Vita da negozio #6: Parole al vento...

"Avete quelle perle a metà che si incollano sui vestiti?"
No mi spiace, deve provare in una merceria. Noi vendiamo materiali per bigiotteria, quindi per fare collane, bracciali, ecc e non trattiamo prodotti da cucito.
"Eh sa, sono dei golfini a cui sono venuti via, ma erano incollati non cuciti tipo bottone"
Guardi, non vendiamo nemmeno bottoni, sono materiali per bigiotteria.
"Ah, quindi non le avete?"
No, mi spiace...

...

mercoledì 10 luglio 2013

Vita da Negozio #5: Li vuole tutti?

"Prendo questa collana. Quanto costa?"
Questa, in perle di fiume, costa 36€
"E li vuole tutti?"

...   ...   ...

non so... voleva un leasing?

giovedì 4 luglio 2013

Vita da Negozio #4: Imperterriti


"Ce l'avete il filo da pesca?"
-No mi spiace. Non è un prodotto adatto a realizzare bigiotteria perchè si spezza e quindi non lo teniamo-
"Ah...    Però mi sa spiegare come si infila? Perchè mi si rompe sempre"

martedì 2 luglio 2013

Vita da negozio #3: Ah! Ma è chiuso?

Giorno di chiusura.
Tapparella della vetrina, giù.
Luci spente.
Cartellino sulla porta di ingresso girato su "CHIUSO".
Cancellino esterno chiuso (non a chiave).
Porta di ingresso chiusa (a chiave).

Apre il cancellino, tenta di entrare e bussa ripetutamente: "Ah! ma è chiuso?"

venerdì 28 giugno 2013

Vita da negozio #2: Senta!

Inverno.
Freddo Inverno.
Gelido Inverno.
Zero gradi fuori, due stufettine elettriche ciuccia-kilowatt dentro.
Spalanca la porta di ingresso e restando rigorosamente sull'ingresso tenendo la porta spalancata, urla:
"Senta! Non ho legato la bici. Mi da lei quello che mi serve che io aspetto qui?"

- Certo, tanto io son qui a far nulla, aspettavo giusto lei e il riscaldamento è gratis -

mercoledì 26 giugno 2013

Vita da negozio #1: mmmmm


Entra in negozio e si dirige con sicurezza nell'altra stanza, quella a self-service, chiedendo: "Posso andare di là a vedere?"
-Certamente-
Appena mette piede nella stanza però di blocca, temporeggia e torna indietro dicendo: "Senti, chiedo a te così faccio prima"
-Ok, dimmi pure- sfoggiando un bel sorriso paraculo
"Ce li avete... mmm..  come dire....  mmmmmmmmmmmmmm....  -pausa- come faccio a spiegarmi?....  mmm  hmmmm ....  non so come dire....  cioè, .. nella collana... mmmmmm... eh, non so come spiegarmi... mmmmmmmmm... ... ... ... mmmmmmm  .... hai presente nella collana?"
-Cosa cerchi di preciso? il filo, le perle, le chiusure...
"Ecco sì! la chiusura! Ce le avete le chiusure?"
In effetti è un termine molto tecnico e preciso...

mercoledì 22 maggio 2013

Festa degli Orti, Domenica 26 maggio 2013 - Parco Nord, Milano

Manco dal mio blog da tantissimo tempo e mi spiace un sacco...
Il lavoro mi assorbe molto e ho poco tempo per creare o per seguire il blog come vorrei :-(

In ogni caso, se voleste venirmi a trovare, Domenica 26 maggio sarò al Parco Nord (Milano) alla mostra-mercato di prodotti bio e artigianali che si terrà all'interno del parco (vedi mappa) in occasione della Festa degli Orti!
Dalle 9 alle 18.

 

Tre8bre - Luca

giovedì 24 gennaio 2013

Video-tutorial: chainmail o forgiatura?

Nelle settimane scorse è uscito il n°31 di Fashion Gems Magazine, anche questa volta con un mio progetto: un bracciale in alluminio forgiato e rivettato.


Volendo girare un video-tutorial per il mio canale Youtube, devo decidere se proporre un progetto di chainmail o di forgiatura...

Non so bene cosa fare e quindi vi chiedo: cosa preferireste tra le due cose?  :-)


Luca