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mercoledì 28 novembre 2018

Il dono di Gioia

Oggi torno sul mio blog per parlarvi di un libro: Come Oro nelle Crepe, di Gioia di Biagio.


Gioia ha una sindrome di Ehlers-Danlos come me. I nostri trascorsi sono molto diversi, ma la "compagna di viaggio" è la stessa e molte esperienze sono simili. Nel suo libro ci racconta della sua convivenza con la sindrome e di come ha imparato a "rendere preziose le sue cicatrici", e lo fa porgendoci tanti ricordi preziosi, tanti momenti di vita familiare e privata, esperienze, viaggi, arte, gioie e dolori.
E' un libro che mi ha emozionato molto e che vorrei che tutti leggessero; arricchisce chiunque lo legga.

Qui il link di Amazon per poterlo acquistare:


Mi auguro che ciascuno di voi possa acquistare e leggere questo libro perchè è una preziosa testimonianza, un importante scorcio di vita, un dono che può dare tanto ad ognuno di noi.

Luca


sabato 3 febbraio 2018

Nozioni #2 - IL FOLDFORMING

La parola Foldforming (o Fold Forming) tradotta significa “formazione di pieghe”.
Questa tecnica è nata negli anni '80 grazie a Charles Lewton-Brain, un orafo inglese di nascita, che studiò e visse in Tanzania, Stati Uniti d'America e Germania, prima di trasferirsi definitivamente in Canada.

Il Foldforming può essere meglio descritto come una combinazione di origami e lavorazione tradizionale dei metalli. Attualmente sono state classificate centinaia di pieghe diverse e le tecniche includono l'uso di strumenti tradizionali di forgiatura, laminatoi e l'incorporamento di fili ed altri oggetti nelle pieghe.

Come già detto, tutto parte da una piega che viene impressa al metallo. Successivamente è possibile eseguire o no una forgiatura, per poi riaprire la piega dopo un'adeguata ricottura della lastra. Attualmente sono state classificate centinaia di pieghe diverse, ognuna con la sua peculiarità e risultato. In ogni piega sono sempre presenti tre elementi essenziali, che prendono i seguenti nomi:


La forgiatura può essere eseguita sulla piega o sul lato aperto a seconda del risultato che vorremo ottenere.
Per ottenere forme chiuse la forgiatura avverrà sulla piega, invece per ottenere forme aperte si forgerà sul lato aperto.
E' molto importante forgiare per non più di due terzi della gamba (la larghezza della lastra), per agevolare la formazione dell'incurvatura desiderata.

NB: Forgiando sull'intera gamba, si otterrà solo un allungamento e non un'incurvatura.

Durante la forgiatura è importante osservare il comportamento del metallo per poter dosare la forza con cui si danno i colpi e per monitorare che l'incrudimento non diventi eccessivo; nell'eventualità sarà necessario eseguire una ricottura del pezzo. 

Saper dosare la forza e scegliere il martello adeguato è essenziale per poter ottenere il risultato voluto: colpi troppo forti o con un martello troppo pesante causeranno uno schiacciamento eccessivo della lastra che si assottiglierà troppo rapidamente espandendosi poco. Inoltre la porzione forgiata sarà molto schiacciata, sottile, fragile ed esteticamente non gradevole.
Al contrario, colpi troppo leggeri incrudiranno la lastra senza causarne un'espansione utile allo scopo.

Una volta ottenuta la forma desiderata sarà necessario confermare la piega
Questa operazione si effettua incrudendola mediante colpi leggeri di martello, che non devono deformare la piega. E' possibile utilizzare sia un martello in metallo che un martello con testa in nailon.
Quando la forma sarà stabile, vorrà dire che è stato raggiunto un incrudimento sufficiente.

E' essenziale comprendere che il foldforming si basa sulla conoscenza del metallo utilizzato, per sfruttarne le caratteristiche per ottenere la forma desiderata. Forzare queste caratteristiche non agevolerà il risultato, ma anzi lo complicherà.
In parole povere, martellare più forte non velocizzerà il lavoro, ma anzi rovinerà il metallo e non permetterà di ottenere il risultato voluto.

Ogni metallo ha le sue caratteristiche e serviranno un po' di prove e tentativi per capire in che modo ottenere quello che si vuole.

Esempio di spirale in alluminio, realizzata in foldforming
Link utili:

Il Libro FOLDFORMING:



sabato 20 gennaio 2018

Nozioni #1 - LA FORGIATURA


I metalli che vengono normalmente utilizzati per la realizzazione di bigiotteria e oreficeria sono metalli non ferrosi e possono quindi subire lavorazioni a freddo.
Caratteristica essenziale del metallo è la sua struttura molecolare regolare, basata sulla ripetizione di una cella elementare. Questa struttura, chiamata RETICOLO CRISTALLINO, è simile ad un nido d'ape e contiene quindi degli spazi che ne rendono possibile la “compressione”. Questa “compressione” prende il nome di incrudimento. 

L'incrudimento è un fenomeno metallurgico per cui un materiale metallico risulta rafforzato in seguito a una deformazione plastica a freddo.
L'incrudimento comporta una maggiore rigidità del metallo, che sarà quindi meno incline ad accettare deformazioni. Se l'incrudimento diventa eccessivo, porterà ad un infragilimento del metallo, che sarà soggetto prima a microfratture e poi a rotture. Ne è un classico esempio il fil di ferro, che piegandolo ripetutamente in direzioni opposte, alla fine si spezza.

Il procedimento opposto all'incrudimento prende il nome di ricottura. Durante questo processo si favorisce la riorganizzazione del reticolo cristallino, ricreando quindi gli spazi che erano stati compressi e rendendo il metallo più malleabile.
La ricottura di un metallo è un trattamento termico: portando il pezzo ad una determinata temperatura, l'eccitazione delle molecole che lo compongono altera la sua microstruttura cristallina ricreando gli spazi tra le varie celle e rendendo quindi il metallo più morbido e omogeneo.

Nel nostro caso possiamo effettuare la ricottura con un cannello a butano e una base refrattaria. L'ideale è effettuare questa operazione in penombra, per poter meglio osservare il metallo e la fiamma. Non potendo misurare la temperatura del pezzo, per sapere quando si è raggiunto il punto di ricottura esistono tre metodi piuttosto validi.

  1. Osservazione della fiamma: quando la fiamma a contatto col metallo (rame o ottoni) prende una sfumatura verdastra, il metallo è ricotto.
  2. Osservazione del metallo: quando il metallo diventa arancione/rosso cupo il metallo è ricotto. Occorre prestare attenzione a che non diventi rosso brillante. In questo caso avremmo scaldato troppo.
  3. Escamotage empirico: consiste nel fare dei segni con un pennarello indelebile. Quando saranno completamente spariti, il metallo sarà ricotto.
A questo punto è possibile lasciar raffreddare il metallo a temperatura ambiente (consigliato per gli ottoni) oppure immergerlo in acqua fredda. Il raffreddamento interrompe la riorganizzazione del reticolo cristallino. Nel caso dell'ottone a volte si rende necessaria una seconda ricottura. Con l'alluminio invece la ricottura solitamente non serve.


Cos'è la forgiatura?

È un processo di trasformazione del metallo per deformazione plastica, che comporta un aumento della superficie.
Con colpi ripetuti se ne cambia permanentemente la forma, senza causarne la rottura.
La forgiatura può essere eseguita a caldo (Acciaio) o a freddo, per Ferro dolce, Rame, Ottoni, Argento, Oro, Alluminio, ecc.
In questo post si parlerà di forgiatura “a freddo”.

Innanzitutto è molto importante il martello che viene utilizzato. Peso e forma del martello determinano la deformazione, quindi per ottenere un pezzo molto elaborato sarà necessario usarne di diversi e con pesi diversi.
In ogni caso, il martello deve avere superfici di lavoro il più liscio possibile.
Un martello con faccia convessa permette di deformare il metallo in tutte le direzioni, evitando di segnare troppo il metallo ed è molto utile per forgiare i fili.

Un martello con penna a scalpello permette di eseguire forgiature direzionate ed è essenziale per forgiare lastre e fili metallici. Una penna sottile e leggera, permette lavorazioni più precise, con colpi meno potenti. Una penna più grossa e pesante permette di eseguire lavorazioni su grandi superfici e spessori. Peso e dimensione della penna devono sempre essere adeguate al risultato che si vuole ottenere.


I martelli non sono gli unici strumenti utilizzabili per forgiare. E' infatti possibile eseguire forgiature anche con bottoniere e stozzi, barre in acciaio (dritte o sinusoidali), presse idrauliche, ecc.

Quando si forgia una lastra, maggiore sarà lo spessore di partenza, maggiore sarà la precisione con cui potremo realizzare la forma desiderata. Questo perchè la forgiatura comporta uno spostamento di materiale, che dallo spessore andrà a costituire la superficie. Infatti man mano che si lavora il metallo questo andrà ad assottigliarsi, quindi è bene avere uno spessore di partenza sufficiente a garantire il materiale necessario per ottenere la dilatazione che vogliamo ed eventualmente correggere imprecisioni di forma.

E' bene ricordare che durante la forgiatura il metallo si incrudisce e potrebbe quindi rendersi necessario effettuare una o più ricotture per farlo tornare lavorabile (soprattutto con l'Ottone).

Per ottenere due forme uguali e speculari, ad esempio per realizzare orecchini, un trucco consiste nel forgiare fronte-retro una lastra piegata a metà. In questo modo le due porzioni verranno forgiate simultaneamente e sarà sufficiente dividere le due metà per ottenere le due forme speculari.

Quando si forgia su filo, è bene sapere che questo tenderà a dilatarsi in maniera più accentuata rispetto alla lastra. Colpi direzionati lo faranno curvare, quindi se si vuole dilatare il filo mantenendolo in forma, occorrerà dare colpi neutri (perpendicolari).

Esempi di forgiatura




Nozioni #

Ho deciso di pubblicare con l'etichetta "Nozioni" i testi delle lezioni e dei corsi che tenevo fino a qualche anno fa.

Ogni tanto ricevo ancora richieste di consigli o lezioni e siccome dare lezioni di forgiatura e foldforming per me non è più possibile, ho pensato che pubblicare i testi delle lezioni potesse essere una buona idea.

Spero che potranno esservi utili!

Da un paio di giorni ho ricominciato a montare qualche perla in incatenato e con mia sorpresa non ho perso la mano, nonostante i due anni di stop!

Magari ogni tanto vi mostrerò qualcosa. 

Se volete farmi sapere quali argomenti vi interessano di più, mi aiuterete a decidere in quale ordine pubblicare i testi   ;-) 

Un abbraccio e a presto!

Luca