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martedì 9 settembre 2014

Come proteggersi mentre creiamo?

Spesso si trovano consigli su come ottenere un certo risultato, dove comprare questa o quella cosa, ecc, ma non mi è mai capitato di trovare un articolo che spieghi come proteggersi durante la lavorazione del metallo, per evitare di esporsi a sostanze tossiche o anche solo a quantità eccessive di polvere.

Eccovi quindi una piccola guida, che spero vi possa essere utile.

Prima di tutto occorre pensare alle polveri. Quando limiamo un oggetto, di qualunque materiale sia, produciamo necessariamente molta polvere che è bene non respirare. E' quindi bene utilizzare una mascherina antipolvere. In commercio ne esistono moltissime tipologie, con diverse caratteristiche di filtraggio.
Le mascherine antipolvere (facciali filtranti) si suddividono nelle classi seguenti:

- bassa efficienza (FFP1) = polveri e fibre fastidiose (sgombero di macerie, demolizioni edili).
- media efficienza per solidi (FFP2S) = polveri fini e fumi nocivi (lavorazioni di sabbiatura e saldatura, abrasione di vernici, taglio del marmo, allamatura di parquet, bonifica da fibra di vetro).
- media efficienza per solidi e liquidi (FFP2SL) = polveri fini, particolato in base acqua, fumi e nebbie nocive.
- alta efficienza per solidi (FFP3S) = polveri fini, tossiche e nocive (fonderie e acciaierie, decontaminazione da amianto, uso di aspirapolveri industriali).
- alta efficienza per solidi e liquidi (FFP3SL) = polveri fini, fumi e nebbie a tossicità elevata.

Per le procedure che utilizziamo noi nel produrre bigiotteria, l'ideale è utilizzare mascherine codificate FFP2S quando realizziamo patine, saldature, ecc, e almeno le FFP1 per le operazioni più semplici (limature, ecc). Mascherine senza codifica, sono solo semplici mascherine igieniche e non proteggono in alcun modo dalle polveri o dai fumi tossici.

Quanto può essere fruttata una mascherina?
Se non diversamente indicato, sono studiate per essere utilizzate nel corso di un solo turno lavorativo (8 ore).
Quindi consiglio di segnare di volta in volta quanto è stata utilizzata la mascherina, in modo da cambiarla raggiunte le 8 ore di utilizzo.
Oltrepassato il limite di utilizzo, la mascherina è satura e smette di filtrare efficacemente.


Un'altra cosa da proteggere sono gli occhi, sia dalla polvere che da eventuali schegge e frammenti che possono schizzare via dal pezzo che stiamo lavorando.
In commercio si trovano dei fantastici occhiali protettivi che sono perfetti per proteggere gli occhi.


Ovviamente chi porta gli occhiali è portato a pensare che siano sufficienti per proteggere gli occhi, ma in realtà non è così. La lente da vista è troppo piccola per proteggere adeguatamente l'occhio e in ogni caso non protegge dalle polveri. Per gli occhialuti come me, l'ideale sono queste maschere protettive, che sono abbastanza grandi per indossarle sopra agli occhiali. Verificate però che siano belle morbide, perchè se sono rigide vi daranno sicuramente fastidio.


Un'altra protezione fondamentale, soprattutto quando si maneggiano acidi e patine, sono i guanti.
Che siano in lattice o no, l'importante è che siano aderenti e impermeabili. Sono da preferire quelli usa e getta.


Io utilizzo questi senza lattice che mi ha regalato la mia amica Grazia, perchè quelli in lattice mi irritano la pelle.

Un'ultima cosa, ma non meno importante, è l'utilizzo di un grembiule bello grande che protegga gli abiti dalle polveri in modo da non portarle poi in giro per casa. Consiglio l'utilizzo di un grembiule bianco, in modo che sia più facile monitorare la quantità di sporco che ci si deposita sopra e poterlo lavare quando serve.
Ovviamente conviene toglierlo con attenzione per non far cadere a terra la polvere trattenuta e scuoterlo poi nella vasca/doccia.


A presto!

Luca