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giovedì 30 giugno 2016

Finchè potrò...

"Mi chiamo Luca e sono nato il 3 Ottobre 1985.Sono un perito nucleare, diplomato al corso FASE (fisica e chimica applicate alla tutela ambientale) con la passione per la creazione di bigiotteria.Mi sono avvicinato a quest'hobby a fine 2004 ed ho sperimentato molte tecniche; sostanzialmente sono autodidatta (..)Dal 2012 mi sono decisamente addentrato nella lavorazione dei metalli (alluminio, rame, similoro e ottone), sperimentando e imparando tecniche di forgiatura, foldforming, ecc.Dal 2013 mi sono appassionato allo Steampunk e assieme a Kia, la mia ragazza, frequento eventi e raduni a tema e faccio parte del meraviglioso gruppo Steampunk Nord-Est Italia.Nel 2011 mi è stata diagnosticata la Sindrome di Ehlers-Danlos (EDS), una malattia genetica rara che riguarda i tessuti connettivi. (...)Questa malattia, che è degenerativa e non ha cura (occorre seguire tutta una serie di precauzioni e fare una serie di esami di controllo ogni anno) mi rende più difficile (tra le altre cose) creare bigiotteria, ma finchè potrò continuerò a seguire la mia passione e a condividerla con voi."

Questo è un estratto della mia BIO presente qui sul blog.
Perchè comincio così questo post, dopo un periodo davvero lungo di assenza?
Beh, perchè quel "finchè potrò" è in un certo modo arrivato e ben prima di quanto mi aspettassi. Nell'ultimo anno ho avuto dei peggioramento a livello delle mani che mi preoccupa un po', avendo poca capacità di recupero. 

Ho quindi deciso per precauzione di smettere



Ogni tanto non resisterò e assemblerò qualcosa eh, ma la forgiatura (e tutte le operazioni collegate) temo che ormai sia da evitare. 
E' chiaramente un dispiacere, ma me ne faccio subito una ragione perchè il far collane non mi serve, le mani invece sì  :-P 

Ringrazio davvero di cuore tutte e tutti voi che mi avete seguito in questi anni, alcuni già dagli inizi nell'ormai lontano 2004 col mio primo blog sulla piattaforma Windows Live Spaces :-D
Mi auguro che le mie creazioni possano avervi stimolato a creare a vostra volta e che i miei tutorial e le condivisioni delle mie esperienze vi siano stati di aiuto e stimolo per imparare nuove cose.


Non so ancora se e come continuerò ad utilizzare questo blog o il mio canale youtube;
è possibile che prossimamente darò via alcuni dei materiali che ho accumulato, nel caso farò un video al riguardo :-)


Grazie a chiunque abbia incrociato la mia strada in questi anni e a chiunque abbia scelto di indossare o regalare una mia creazione! Grazie di cuore!

Se voleste fare qualcosa per me o per chi vive la mia stessa situazione, potete provare la Sfida delle posate di plastica e/o fare una donazione all'AISED (Associazione Italiana Sindrome di Ehlers-Danlos).

LINK

Vi abbraccio tutte/i e vi lascio col il video sulla sfida delle posate di plastica, una cavolata che mi sono inventato, ma che rende perfettamente l'idea di come sia (almeno in parte) convivere con la mia situazione:





A presto!

Luca



lunedì 6 luglio 2015

Lentamente ritorno

Eh sì, è davvero parecchio che manco dal mio blog e non pubblico nulla.
Prima ero impegnato nell'organizzare il trasloco, poi nel sistemare la casa nuova (che è tutt'ora un macello) e poi a fine Marzo l'infortunio di Chiara.

Ora che comincia a star meglio, posso riprendere le attività che avevo messo da parte negli ultimi mesi e ricomincerò presto con nuovi tutorial e a mostrarvi qualche creazione :-)
Non che abbia avuto tempo di farne di nuove, ma ne ho molte che non vi ho ancora mostrato... che crafter degenere! ahahah

Alcuni giorni fa, una creazione a cui tenevo particolarmente ha trovato casa; il Vortice del Tempo è ora con Maddalena, che se n'è innamorata. La mia soddisfazione è sempre immensa in questi casi e sono davvero contento che sia lei a portarla, perchè mi ha dimostrato di saper apprezzare davvero il lavoro che c'è voluto per realizzarla.

Vortice del Tempo by Tre8bre
Vortice del Tempo

A presto allora, con nuove creazioni e nuovi tutorial!

Luca

venerdì 27 febbraio 2015

Giornata delle Malattie Rare 2015

Come ogni anno, il 28 Febbraio sarà la Giornata delle Malattie Rare (il 29 nei bisestili).
E' un'occasione molto importante per TUTTI per imparare a conoscere e rispettare questa realtà.

"Raro" non sta per "insignificante" o "di poca rilevanza".

Una malattia viene definita rara quando riguarda una percentuale non superiore allo 0,05% della popolazione (in Europa). Questa percentuale potrebbe far pensare e poche decine di persone, ma in realtà non è così. Per una singola malattia rara possono esserci fino a centinaia di pazienti per ogni città.
Quante sono le malattie rare? tra le 6000 e le 7000!
Eurordis ha stimato che solo in Europa ci siano tra i 24milioni e i 36milioni di malati rari!

Per la maggior parte si tratta di malattie genetiche e spesso non hanno cura.
Nel mio caso ad esempio è solo possibile trattare i sintomi.

Avere una malattia rara non è come avere un raffreddore che poi passa, è adattarsi continuamente, combattere continuamente, stare sempre all'erta.

In molte città vengono organizzati convegni e manifestazioni varie; ad esempio a Milano si terrà in centro la consueta marcia rara.

Cosa ti chiedo di fare? 
Ti chiedo, ti prego, di prendere consapevolezza, di informarti, cominciando a leggere le informazioni del seguente link:
http://www.eurordis.org/it/news/il-tema-e-lo-slogan-della-giornata-delle-malattie-rare-2015-vivere-con-una-malattia-rara-giorno-giorno-mano-nella-mano

Sìì consapevole, condividi, informati e informa!

Grazie!

Luca


sabato 14 febbraio 2015

La tristezza della chiusura mentale

Oggi mi sono accorto per caso, mi ero perso la notifica a quanto pare, di aver ricevuto tre giorni fa questo commento sotto al mio video sulla saldatura:

Il commento arriva da un noto orafo.

Prima di mostrarvi cosa ho risposto, vorrei fare alcune considerazioni:

1) Il mio blog ed il mio canale sono da sempre dichiaratamente di un autodidatta e li utilizzo per mostrare cosa faccio e cosa imparo man mano, perchè penso possa essere utile ad altri e perchè in generale mi piace condividere quello che faccio. Ricevo degli apprezzamenti, quindi probabilmente ad alcuni fa piacere che io lo faccia :-)

2) Com'è possibile leggere nella mia piccola bio, non scoppio di salute e sono quindi piuttosto limitato nell'esplorare questa passione. Siccome ho un'handicap devo smettere? Non credo proprio!

3) Ho mai detto o scritto di detenere il sapere assoluto? No XD
Anzi, come già detto mostro quello che sto imparando man mano.

4) Il video in questione era un proseguo del post sul blog, in cui appunto c'è scritto "Da tempo mi chiedevo come poter fare saldature sul Rame e ho quindi fatto diverse ricerche. In questo post troverete riassunto tutto quello che ho imparato.".

5) Esistono solo le tecniche orafe? Direi di no.

6) La teoria ed il metodo utilizzati e descritti sono sbagliati? No.

7)Permettono di eseguire una saldatura (brasatura) su rame e ottoni? Si.


Detto questo, il commento ha senso? Direi di no..

Si tratta secondo me dello sfogo di un Esperto del SUO Mestiere che confonde il SUO mestiere con quello degli altri (mestiere o hobby che sia), credendo o pretendendo che si possano fare le cose solo come lui crede.

Questo genere di persone non accetta che possa esistere dell'altro e lo trovo tremendamente triste!

Il mondo è bello perchè vario! Se la pensassero tutti come lui non sarebbero mai esistiti inventori e innovatori, in nessun campo.
In questo campo non esisterebbero Charles Lewtorn BrainKharisma Ryantori Sommers, John S. Brana, Eva M. Sherman, ecc; qui in Italia non avremmo mai sentito parlare di Giogia Atzori, Elisabetta Mariani, Alessia Spalma, Martina Musetti, Grazia Ronco, Monica Catrullo, Lorella Greco, ecc...
E questi sono solo pochissimi nomi di un'enorme lista di artigiani, creativi, hobbisti, PERSONE, che non si pongono limiti e che mettono nello studio e nella ricerca tutto il loro impegno, per non limitarsi a rifare ciò che altri hanno già fatto ma per esplorare strade nuove.

Io nel mio piccolo mi diverto e questo mi basta.
Se poi posso essere utile ad altri, ben venga!
Il mio tempo e le mie risorse sono limitati e se posso sfruttarli al meglio ne sono più che felice :-)

Luca


sabato 7 febbraio 2015

Nuova postazione di lavoro: suggerimenti anti-rumore

Anno nuovo, vita nuova!
Come alcuni di voi sapranno a fine dicembre ho traslocato e, tra uno scatolone e l'altro, sto organizzando la mia nuova postazione di lavoro.
Ora vivo in un condominio degli anni '70 abitato prevalentemente da coppie di anziani e che ha muri e pavimenti sottili, devo quindi adottare tutta una serie di accorgimenti per limitare il rumore ed evitare quindi di disturbare i vicini.

E' bene prima di tutto capire cos'è e come si propaga il suono.
Il suono è un'onda meccanica e si propaga quindi per vibrazione di un mezzo. Il punto in cui ha origine questa vibrazione si chiama sorgente e da qui il suono si propaga in tutte le direzioni. Ogni corpo, che sia solido, liquido o gassoso, è un mezzo valido per la propagazione del suono. La velocità di propagazione di un suono dipende dalla temperatura e pressione del mezzo attraverso il quale si propaga e dalle sue elasticità e densità: è direttamente proporzionale all'elasticità ed inversamente proporzionale alla densità.
Il fonoassorbimento è la capacità di un mezzo di assorbire l'energia di un'onda sonora, convertendola in calore.

Il rumore causato dal martello sul tassello (sorgente) si propaga quindi non solo nell'aria, anche anche nel tavolo, nei muri e nel pavimento.
La mia stanza da lavoro è interna alla casa, quindi confina solo con i vicini sopra e sotto. Una serie di scaffali pieni attutisce di molto il rumore alle pareti, ma il vero problema è il rumore che si trasmette tramite il pavimento.
Come fare per limitare la cosa?
Ho chiesto consiglio al mio amico Vincenzo (questo il blog della sua compagna e mia amica Vittoria) ed ho fatto una serie di ricerche.

Occorre fare in modo che il suono si propaghi il meno possibile e nel mio caso ho adottato queste soluzioni.

Il tavolo che utilizzo è in tamburato, quindi l'interno ha delle cavità che si trasformano in casse di risonanza, amplificando il suono. Ovviamente non va bene e la soluzione è riempire l'interno del piano con della schiuma di poliuretano.
Ho acquistato queste bombolone a 3,50€ l'una. Per il mio tavolo (60x100cm) in tutto ne sono servite due.

Tutorial antirumore by Tre8bre
Schiuma di poliuretano termoacustica
La schiuma di poliuretano, oltre ad aumentare la resistenza del tavolo, è un buon materiale fonoassorbente. Quella che ho acquistato infatti assorbe ben 69dB!

Tutorial antirumore by Tre8bre
Trapano con punta per legno

Con un trapano e una punta per legno ho quindi praticato dei fori lungo 3 lati del piano e inserendo tutta la cannuccia dentro i fori, ho spruzzato la schiuma.
Stesso discorso per la cassettiera su cui poggia un lato del piano e per le due gambe metalliche dall'altro lato.
Le gambe metalliche, essendo vuote, amplificano anche loro il suono e vanno quindi riempite.
Il tappo inferiore è rimovibile, quindi spruzzarci dentro la schiuma è stato davvero semplice.

Dai fori nel tavolo e nella cassettiera è uscito l'eccesso della schiuma e si è fatto quindi un gran macello. Previdente avevo coperto per bene il pavimento e mentre spruzzavo la schiuma avevo i guanti e le braccia protette da vecchi indumenti. Alla fine c'era schiuma ovunque!
Una volta che la schiuma si è essiccata per bene, con un cutter ho tagliato via tutti gli eccessi di schiuma.

Un'altra cosa importante è stato il mettere dei feltrini belli spessi sotto ai piedi del tavolo e sotto alla cassettiera. Assorbiranno parte del suono trasportato verso il basso.
Li ho messi anche sul lato del tavolo che poggia sulla parete.

In casa non si nota una grande differenza, ma la vera differenza la noteranno i vicini.

Tutorial antirumore by Tre8bre
La mia postazione da lavoro prende forma
Sulla parete in fronte al tavolo appenderò due dei pannelli dogati che avevo in negozio, per poterci appendere strumenti, martelli, ecc.
Anche loro mi aiuteranno molto, sia nel contenere il rumore che nel contenere il disordine!

Spero che questa mia esperienza vi possa essere di aiuto.

A presto!
Luca

martedì 9 settembre 2014

Come proteggersi mentre creiamo?

Spesso si trovano consigli su come ottenere un certo risultato, dove comprare questa o quella cosa, ecc, ma non mi è mai capitato di trovare un articolo che spieghi come proteggersi durante la lavorazione del metallo, per evitare di esporsi a sostanze tossiche o anche solo a quantità eccessive di polvere.

Eccovi quindi una piccola guida, che spero vi possa essere utile.

Prima di tutto occorre pensare alle polveri. Quando limiamo un oggetto, di qualunque materiale sia, produciamo necessariamente molta polvere che è bene non respirare. E' quindi bene utilizzare una mascherina antipolvere. In commercio ne esistono moltissime tipologie, con diverse caratteristiche di filtraggio.
Le mascherine antipolvere (facciali filtranti) si suddividono nelle classi seguenti:

- bassa efficienza (FFP1) = polveri e fibre fastidiose (sgombero di macerie, demolizioni edili).
- media efficienza per solidi (FFP2S) = polveri fini e fumi nocivi (lavorazioni di sabbiatura e saldatura, abrasione di vernici, taglio del marmo, allamatura di parquet, bonifica da fibra di vetro).
- media efficienza per solidi e liquidi (FFP2SL) = polveri fini, particolato in base acqua, fumi e nebbie nocive.
- alta efficienza per solidi (FFP3S) = polveri fini, tossiche e nocive (fonderie e acciaierie, decontaminazione da amianto, uso di aspirapolveri industriali).
- alta efficienza per solidi e liquidi (FFP3SL) = polveri fini, fumi e nebbie a tossicità elevata.

Per le procedure che utilizziamo noi nel produrre bigiotteria, l'ideale è utilizzare mascherine codificate FFP2S quando realizziamo patine, saldature, ecc, e almeno le FFP1 per le operazioni più semplici (limature, ecc). Mascherine senza codifica, sono solo semplici mascherine igieniche e non proteggono in alcun modo dalle polveri o dai fumi tossici.

Quanto può essere fruttata una mascherina?
Se non diversamente indicato, sono studiate per essere utilizzate nel corso di un solo turno lavorativo (8 ore).
Quindi consiglio di segnare di volta in volta quanto è stata utilizzata la mascherina, in modo da cambiarla raggiunte le 8 ore di utilizzo.
Oltrepassato il limite di utilizzo, la mascherina è satura e smette di filtrare efficacemente.


Un'altra cosa da proteggere sono gli occhi, sia dalla polvere che da eventuali schegge e frammenti che possono schizzare via dal pezzo che stiamo lavorando.
In commercio si trovano dei fantastici occhiali protettivi che sono perfetti per proteggere gli occhi.


Ovviamente chi porta gli occhiali è portato a pensare che siano sufficienti per proteggere gli occhi, ma in realtà non è così. La lente da vista è troppo piccola per proteggere adeguatamente l'occhio e in ogni caso non protegge dalle polveri. Per gli occhialuti come me, l'ideale sono queste maschere protettive, che sono abbastanza grandi per indossarle sopra agli occhiali. Verificate però che siano belle morbide, perchè se sono rigide vi daranno sicuramente fastidio.


Un'altra protezione fondamentale, soprattutto quando si maneggiano acidi e patine, sono i guanti.
Che siano in lattice o no, l'importante è che siano aderenti e impermeabili. Sono da preferire quelli usa e getta.


Io utilizzo questi senza lattice che mi ha regalato la mia amica Grazia, perchè quelli in lattice mi irritano la pelle.

Un'ultima cosa, ma non meno importante, è l'utilizzo di un grembiule bello grande che protegga gli abiti dalle polveri in modo da non portarle poi in giro per casa. Consiglio l'utilizzo di un grembiule bianco, in modo che sia più facile monitorare la quantità di sporco che ci si deposita sopra e poterlo lavare quando serve.
Ovviamente conviene toglierlo con attenzione per non far cadere a terra la polvere trattenuta e scuoterlo poi nella vasca/doccia.


A presto!

Luca

martedì 26 agosto 2014

Lucca Comics 2014, il video dei preparativi

Come promesso, vi mostro cosa stiamo combinando Kia ed io.
Sempre un outfit steampunk, ma decisamente migliorato rispetto all'anno scorso!

Voi ci sarete al Lucca Comics?


Luca